ALPI 365+ montagna EXPO : 2 commenti di segno opposto
Domenica, 1 Novembre 2009
Appena conclusa L’EXPO della montagna piemontese ecco due commenti in segno totalmente opposto ma comunque stimolante:
il primo positivo mentre il secondo sicuramente più critico:
Dl sito : http://www.alpi365.it
Oltre 500 Kg di carne, 1000 Kg di farina, 300 lt di latte e cataste di legno, con diversi artigiani al lavoro per tutta la giornata, ogni giorno per le Manifatture; più di 1500 studenti a Didactiland e affluenza record per le Officine dello Sport. Un’Agorà per tre giorni sempre “tutto esaurito” e molte altre soddisfazioni per la kermesse.
Torino, XXV ottobre 2009. L’edizione 2009 di Alpi365 – Montagna Expo nel pomeriggio di oggi registra un dato percentuale di affluenza in crescita rispetto al 2007. La scelta condivisa con gli espositori di avere una manifestazione di tre giorni anziché quattro risulta vincente; confermata inoltre la necessità del territorio di tutte le valli olimpiche di avere un proprio Salone della Montagna. Un lungo weekend all’insegna dei grandi temi legati alle vette alpine, turismo, vivibilità, economia, sport e cultura, ha così contraddistinto il Lingotto Fiere di Torino dal 23 al 25 ottobre 2009.
Ottimo riscontro per le animazioni e i numeri lo confermano: oltre 500 Kg di carne, 1000 Kg di farina, 300 lt di latte e cataste di legno, con diversi artigiani al lavoro per tutta la giornata, ogni giorno per le Manifatture; oltre 1500 studenti a Didactiland, l’area dedicata a insegnanti e alunni, e affluenza record per le Officine dello Sport, spazio riservato alle attività sportive ad alta quota.
Un’Agorà per tre giorni tutto esaurito, in particolare durante il ciclo “Incontri ad alta quota” dove si sono succeduti la paracadutista estrema e record mondiale di lancio in quota senza ossigeno da 10.900 mt Barbara Brighetti e i famosi alpinisti e free climber Kurt Diemberger, Walter Nones, Manolo, Franco Nicolini e Silvio “Gnaro” Mondinelli, e per le Mostre Fotografiche “Sguardi dall’Alto” di Giulio Malfer e “100 x 100 Cassin”, in onore del grande vecchio dell’alpinista italiano scomparso lo scorso 6 Agosto.
La Banca della Memoria, caso mediatico dell’anno presente al Salone della Montagna, ha arricchito il suo già vasto archivio di video testimonianze, intervistando Franco Biondi Santi, il padre del rinomato Brunello, presente al Lingotto Fiere in occasione del Wine Show, dove ha ricevuto il premio alla carriera e al Salone della Montagna ha raccontato la sua passione e la sua vita ai fondatori del progetto, versione elettronica dei racconti che i nonni hanno sempre fatto ai nipotini.
Grande successo anche per gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura che hanno visto alternarsi nelle 3 serate Lo Cor de La Plana, Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora e il violoncellista Mario Brunello e delle Buone pratiche di Augusto Grandi. Ospiti del giornalista torinese: Alberto Bertone, Corrado Barbera, Beppino Occelli, Giuliano Besson, Giorgio Munari.
Dal Blog : http://www.teatronaturale.it
“Si è appena conclusa l’ultima edizione di Alpi365 il cui intento sarebbe stato quello di proporre la montagna nell’arco dei 365 giorni dell’anno, in tutte le sue sfaccettature e non solo sotto l’aspetto del turismo invernale ed estivo.
Occorre subito dire che l’evento non è riuscito a richiamare gli espositori e neppure i visitatori degli scorsi anni, nonostante le aspettative della vigilia. È sembrata al contrario un’edizione in tono minore, forse causato dalla crisi economica che stiamo vivendo.
E’ mancata l’originalità delle proposte. Si è parlato di soccorso alpino, con partecipazione interessata delle scuole, presenti con gran numero di studenti. Si è parlato poco di eno-gastronomia, argomento che meriterebbe molta più attenzione, quasi nulla di cultura e di ambiente, come fonte di energia pulita che la montagna è in grado di offrire.
La presentazione delle varie località, soprattutto piemontesi e soprattutto dell’area torinese, ha mostrato il volto già noto, senza offrire spunti diversi che erano stati preannunciati nelle premesse della manifestazione.
Passando agli interventi dei convegni, anche qui non si è assistito a presentazioni di spunti interessanti e spesso sono state svolte delle tematiche ormai molto note, trattate con non molta capacità di approfondimento.
Ripetiamo una volta di più che il turismo è un’attività difficile che non si improvvisa e non basta avere svolto una piccola attività promozionale in qualche piccola località montana, per proclamarsi esperti di turismo. Non basta, anche se è già qualcosa, avere un piccolo albergo tramandato da parenti o genitori, per essere in grado di fare piani marketing di sviluppo territoriale. Fare turismo è un’attività complessa e richiede un’adeguata preparazione e una sempre maggiore attenzione sia ai cambiamenti di cultura e di tendenza che ai mutamenti del mondo attuale. Molto può fare la formazione, soprattutto per preparare i quadri dirigenziali. Occorrerebbe quindi andare contro corrente e puntare anche sulle Università locali e su Master specialistici dei territori.
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